Joker – recensione con spoiler

Sinossi

Joker ha come tema centrale la mancanza e la perdita di empatia, da parte della maggior parte delle persone che ci circondano. Gli individui che hanno bisogno di aiuto ed assistenza vengono ignorati, abbandonati ed emarginati dalla società, anziché aiutati con le dovute assistenze, cure e supporto. Spesso e volentieri sono vittime di bullismo e di episodi di violenza gratuita, e ciò può causare (nei casi peggiori e più problematici e nelle persone non stabili mentalmente) un cambiamento di personalità, che può portare alla follia e all’esasperazione dell’individuo in questione. Il quale diventa così un pericolo pubblico, per quasi tutte le persone che hanno la sfortuna di incrociare il suo cammino.

Perché ormai Arthur Fleck non ha più niente da perdere in questa vita, e anzi spera che la sua morte possa essere meglio della vita in questa “terra”. Dalla persona buona e gentile che è, alcuni eventi drammatici, la società odierna, le bugie famigliari e il continuo subire violenza e bullismo, l’hanno trasformato nel peggiore criminale di Gotham.

Todd Phillips, il regista, si è fatto una domanda nel creare il suo film: come posso fare interessare la gente a questa storia? Qual è il personaggio che può adattarsi bene a questa vicenda? Qual è il genere più seguito al cinema in questo momento? La risposta è sfruttare un personaggio iconico e adatto come il Joker per raccontare ciò. Questa è la premessa e l’obiettivo che si è posto il regista nel creare il suo film! È riuscito nell’impresa? Assolutamente si, ed anche molto bene.

Ci vuole capacità e coraggio per fare un film con l’impostazione di Joker. Il Joker in questione, o per meglio dire, il tizio che poi si trasformerà nel futuro Joker, (di cui non siamo neanche certi del suo nome), prima che diventasse il criminale che tutti conosciamo, ha avuto un suo trascorso, ma questo suo passato non è mai stato “certo e sicuro”, neanche in nessun fumetto e nelle migliori storie del personaggio.

Nella versione cinematografica il personaggio ha subito una “destrutturazione” estrema e realistica. È stato altresì privato di alcuni suoi dettagli iconici. Non troverete il Joker con le carte da gioco, e con gadget stravaganti e pericolosi, non troverete neanche la sua “tipica” risata folle, e le carte da gioco vengono sostituite con dei bigliettini da visita che lui lascia alle persone, per avvisarle del comportamento problematico e patologico legato alla sua risata, che gli prende nei momenti in cui sta male o si trova a disagio ed è causa di non pochi problemi. Non ha la pelle bianca perché è caduto in un container industriale pieno di sostanze chimiche, che l’hanno devastato mentalmente. Immaginate un Joker senza queste “classiche” caratteristiche, calato nel mondo realistico di una Gotham City sporca, cruda e corrotta.
Il suo desiderio era lavorare come comico di cabaret, avere una ragazza e una vita normale come tutti. Invece il suo lavoro è fare il “clown” per una ditta da 4 soldi, in condizioni precarie, deriso dalle persone e dai colleghi.

È Joker o no?

Detto ciò analizzando il film da “fan” di Batman, avendovi già avvisato dei dovuti dettagli cambiati del personaggio, (cambiamenti sensati e funzionali per raccontare al meglio la vicenda in questione) non mi trovo del tutto d’accordo con chi dice che questo non sia “Joker”. In 80 anni del personaggio, in quanti fumetti e graphic novel, gli autori ci hanno messo del loro e hanno raccontato il personaggio con interpretazioni differenti, ma lo stesso meritevoli? Joker è un personaggio sfaccettato e complesso, che può essere trattato in tante e diverse maniere. Questo film infatti va preso come una bellissima graphic novel. Non è importante che il tizio si chiami Jack Napier, Joseph Kerr, o Arthur Fleck. Non ha senso fare paragoni con i fumetti, sono media differenti. Che poi in realtà gli “omaggi” ed i riferimenti ai fumetti ci sono eccome. Ve ne dico qualcuno: quando Arthur sale sul palco nel locale per esibirsi (ricorda la storia “Il Re della commedia” di Legends Of The Dark Kight). Arthur ci dice che, “basta solo una giornata storta per trasformare un uomo normale in un folle” (chiaro riferimento a The Killing Joke). Un altro evento drammatico, mi ha riportato alla mente la storia “Rappresaglia”. Joker che fa’ un uccisione in diretta tv, mi ha ricordato “il ritorno del Cavaliere oscuro” di Miller. La scena in cui entra in teatro per cercare una persona, (con i cartelloni fuori di Charlie Chaplin) sono un chiaro omaggio alla storia “Tornare in sé” sempre di Legends of the Dark Knight. Ci sono anche due scene che omaggiano il Cavaliere Oscuro di Nolan, e nel programma tv di Murray, i font utilizzati per la scritta del programma sono gli stessi di Batman The Animated Series. Ci sono anche piccoli easter eggs, al Batman della serie tv anni 60 e a quello del 1989 di Burton. Insomma sono sempre strizzatine d’occhio, che ovviamente apprezzeranno e noteranno solo i fan e che non sono rilevanti nella comprensione del film, ma che fanno lo stesso la loro parte.

Joker probabilmente, è tra i pochi prodotti cinematografici della Dc Comics, che è riuscito a mettere d’accordo sia la maggior parte dei fan puristi del fumetto, e anche il grande pubblico e la critica. Un’impresa assolutamente non facile. Che dire poi del film in sé, a livello tecnico? Il film ha una storia molto semplice ma funzionale e ben scritta. Tutta la pellicola si regge sull’eccezionale interpretazione di Phoenix, ed ha un’ottima regia, una fotografia che rispecchia esattamente con i propri colori, luci ed ombre, lo stato d’animo del protagonista e la soundtrack del film, è sempre adeguata a ciò che vediamo su schermo. È la prima volta che vediamo un Joker come questo di Phoenix. Non è poi facile, fare un film su Joker senza trattare ed avere il “dualismo/scontro Batman e Joker” come i precedenti film di Burton e Nolan. E anche per questo, che l’ho trovato un film coraggioso e differente da tutti i precedenti. Per questo motivo, non si può e non ha senso, fare inutili paragoni con il Joker di Ledger e questo di Phoenix, sono interpretazioni diverse, per film con intenti differenti, ma entrambe sono delle interpretazioni estremamente carismatiche e valide. Solamente il nostro gusto personale può dirci quale preferiamo.

Questo film rappresenta in un certo senso, ciò che è stato Batman Begins nel 2005, che racconta le origini di Bruce Wayne. Come questo è l’unico film che ci ha voluto raccontare (in maniera ancora più personale) l’origine di Joker. Lo potevano benissimo chiamare “Joker begins”, ma ovviamente non l’hanno fatto per non creare confusione o legami con la trilogia di Nolan. Ma detto ciò, volevo esporre un mio personale pensiero: io credo che questo film non avrebbe visto la luce se la trilogia di Nolan non avesse avuto tutto quel successo. Nonostante come dicevo, sono due prodotti differenti, ma che in comune hanno un certo realismo di fondo, nel trattare i personaggi, anche se Joker lo fa in maniera ancora più drammatica e realistica. Per di più accettare un progetto simile, da un regista come Todd Phillips, che prima d’ora si era occupato quasi sempre e solo di commedie, non era una cosa così sicura e scontata. Phillips per me, è stato un po’ il regista “sorpresa” di quest’anno, a cui faccio i miei più sinceri complimenti.

Ci sta poi tutta la “polemica”: è un cinecomics oppure no? Lo è. In quanto la definizione di “cinecomics” significa: prodotto cinematografico con personaggi ispirati e tratti da fumetti. Non significa in senso stretto “trasposizione o fedeltà al 100% al fumetto in questione”. Lo si potrebbe chiamare anche “cinecomics d’autore” o come meglio preferite, ma anche nei cinecomics, ci sono all’interno diversi generi e diversi modi di trattare i personaggi. Infine, come anche la questione riguardo il giudizio del film: chi lo definisce un capolavoro, chi un film sopravvalutato, chi un ottimo film, ma penso che ciò conti davvero poco. Il cinema è sempre arte, e l’arte è soggettiva, per quanto poi si possa comunque valutare un lungometraggio anche solo a livello tecnico. Avrete già capito da quanto ho scritto che a me Joker è piaciuto davvero tanto, perché sotto l’aspetto da “cinecomics” c’è anche altro da scoprire. Ma proprio perché non è un “blockbuster” ma più un film di nicchia, “mascherato” però da film mainstream, il più grande merito del film per me è proprio questo. Fare arrivare un film come questo al grande pubblico, sfruttando l’immagine di “Joker”, è stata un’operazione intelligente e funzionale. È un film che tra l’altro fa’ anche riflettere, sulla situazione critica che abbiamo oggi nella nostra società, e quando un film ti fa pensare e ti lascia qualcosa dentro, proprio come una qualsiasi altra opera d’arte.

Quando mi chiedono se è un film che consiglieresti e che potrebbe piacere a tutti rispondo: dipende da voi, da cosa cercate in un film e dai vostri gusti. Sicuramente non è un film che va’ visto solo per “svago”, ed è pur sempre un film drammatico, che omaggia in modo chiaro e potente, anche il cinema di Martin Scorsese, con riferimenti e citazioni a Re Per Una Notte e Taxi Dtiver. Non aspettatevi il “classico” cinecomic chiassoso e action stile Dc o Marvel, è quanto di più lontano da quel tipo di approccio. Non mi dilungo troppo sul lato prettamente tecnico del film, in quanto è stato già come sapete, ampiamente premiato al festival di Venezia come miglior film, vinto 2 Golden Globe e 2 premi Oscar, nelle categorie: migliore attore e migliore colonna sonora.

Concludendo, è il film che mi ha emozionato di più del 2019. Mi auguro che la Warner/Dc, possa realizzare altri film di questa caratura dedicati al mondo di Batman. Confidiamo nell’imminente futuro partendo proprio dal nuovo Batman di Reeves. Per coloro che non hanno ancora visto Joker spero che questa recensione sia da sprono. Fatevi una vostra idea senza pregiudizi!

Il film l’ho visto ben 3 volte. 2 volte al cinema (una volta in anteprima, e la seconda volta il primo giorno di uscita) e l’ultima volta, l’ho visto in doppio Blu Ray 4 k, nell’edizione speciale in steelbook.


Sull’edizione home video, vi segnalo che il Blu Ray è un 4k Nativo e non Upscalato e quindi con un un’elevata qualità video a livello di definizione e dettaglio. Purtroppo la traccia audio Italiana è solo in 5.1 Dolby Digital, mentre in lingua inglese può vantare un ben migliore e più coinvolgente audio in 5.1 in Dolby Atmos.

Sul versante contenuti speciali, sinceramente sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo qualcosa in più, in quanto, a parte un interessante intervista al Regista che ci spiega come è nato il film questione, c’è davvero poco altro.

E voi che ne pensate? Avete amato questo film o no? L’avete acquistato anche in home video? Sono curioso di sapere i vostri giudizi e buona visione a tutti!

Mirko Giovannoni

24 thoughts on “Joker – recensione con spoiler

  1. Scrivi sempre con grande preparazione sull’argomento, porgendo una visione d’insieme molto ricca e bene articolata, invitando il lettore/spettatore ad un’analisi rotonda ed organica. Grazie!

  2. Grazie mille cara Isabella per i complimenti, troppo buona! Mi fa’ paicere che hai apprezzato la recensione, e grazie a te del supporto! Un abbraccione

  3. Grazie mille caro Lucio, troppo buono! Molto contento che l’hai apprezzata!:-) Un abbraccione!

  4. Bella recensione, interessante il discorso della destrutturazione del personaggio di Joker per portarlo ad una visione più realistica e drammatica come d’altronde, dici nell’articolo, aveva fatto Nolan per il suo Batman. Trovo che siano entrambi esperimenti cinematografici pienamente riusciti ma Joker colpisce di più, per il tipo di personaggio, per l’interpretazione dell’attore e per i forti temi trattati.

    • Grazie mille, mi fa’ davvero piacere che hai apprezzato la mia recensione. Sono contento se nel mio piccolo, sono riuscito a dire, ciò che il Regista ha voluto realizzare con questo film, e ciò che mi ha lasciato a livello personale. La penso anch’io come te, questo film ha puntato tutto sul realismo e sul dramma, sarà che poi da amante del mondo di Batman, il realismo e il dramma sono le due caratteristiche, che mi hanno fatto amare il personaggio e tutto ciò che gli ruota attorno. Infatti ammetto che nelle storie (che sia Batman o Joker, o qualsiasi altro personaggio) dove vengono messi da parte tali aspetti, non riesco proprio ad appasionarmi. Magari è un mio limite lo ammetto, e infatti spero che come dicevo, anche il nuovo The Batman Di Matthew Reeves, possa seguire, almeno a livello di atmosfera e contesto, l’esempio di questo Joker. Di nuovo ti ringrazio del supporto e buona giornata!😊🦇

      • Non sono un grande appassionato di Batman in quanto non ho mai letto i suoi fumetti ( se non in qualche raro caso) anche se avrei sempre voluto cominciare, ma credo che dramma e realismo, (soprattutto quest’ultimo) siano quelle caratteristiche che lo distinguono dalla massa, cioè da tutti gli altri supereroi DC e che lo rendono un personaggio cosí amato dal pubblico.

      • A questa tua osservazione specifica, mi permetto di rispondere anch’io che sono il curatore del blog. In effetti il personaggio di Batman è così drammatico quanto reale, proprio perché al contrario di molti (non tutti) supereroi non ha alcun tipo di potere, se non la propria forza di volontà che fa leva su una promessa fatta davanti alla tomba dei propri genitori. Ebbene, si hai ragione, queste caratteristiche lo rendono veramente molto amato dal pubblico.

  5. Todd Phillips non solo è riuscito a far interessare il pubblico al suo film, ma è riuscito anche ad interpretarne il sentimento. Cerco di spiegarmi meglio.
    Joker, oltre ad essere un dramma individuale, è anche una riflessione sulla società moderna, sempre più rabbiosa nei confronti delle élites e dei privilegiati. Questa rabbia è andata così tanto fuori controllo che ha finito per assumere degli aspetti grotteschi e pericolosi: cito ad esempio il movimento dei novax, arcignamente convinti senza alcuna prova scientifica che i vaccini siano dannosi e facciano parte di un grande complotto per far arricchire le case farmaceutiche.
    Meno pericoloso, ma comunque insopportabile è il disprezzo nei confronti degli intellettuali, anch’essi visti come un’élite perché fanno un lavoro che non comporta alcuna fatica fisica, e perché c’è la convinzione (sbagliatissima) per cui soltanto i ricconi possono permettersi di andare avanti negli studi fino alla laurea.
    Il personaggio di Thomas Wayne è azzeccato perché incarna con estremo realismo i veri membri delle élites: come loro infatti è una persona talmente tanto calata nel proprio mondo dorato da aver perso totalmente il contatto con la gente comune. Per questo motivo non è in grado di capire che il movimento fondato involontariamente dal Joker meriterebbe di essere preso sul serio e analizzato, non liquidato con 2 parole gonfie di disprezzo e di scherno. E’ lo stesso errore che commisero i nostri politici quando Grillo fondò il Movimento 5 Stelle.

    • Grazie per il tuo commento, più che pertinente il film. Oggi, proverò a farti rispondere dal ragazzo che si è cimentato in questa disamina del film, così ne parli con lui.
      Comprendo benissimo il paragone finale, ma ti devo chiedere, per favore, di limitare, così come hai fatto per tutto il tuo commento, a limitarti a film e al mondo del cinema e dei fumetti, evitando paragoni con la politica in genere. Non vorrei arrivassero, per quanto attinenti, messaggi che questo blog, non tratta. Certo della tua comprensione, oggi, cercherò di farti rispondere da Mirko Giovannoni, l’autore di questa ampia recensione sul Joker.
      Grazie di cuore per il tuo intervento.

      • Grazie a te per la risposta! Colgo l’occasione per dirti che ho appena sfornato un nuovo post… spero che ti piaccia! 🙂

  6. Recensione da applausi! Grazie di avermi suggerito il link, visto che non avendo visto il film non volevo leggere alcuna informazione per andarci “verginello” 😜. Anche per me questo film è uno dei più belli che ho visto di recente (insieme a Parasite). L’avere reso Joker così “umano” lo ha reso anche “leggibile” dai non appassionati del fumetto. Mia moglie, che sta ai super-eroi come Stalin al Papa, alla fine del film ne era soddisfatta almeno quanto me. Secondo me, questo è uno dei meriti più importanti di questo film. Per il resto hai descritto tu perfettamente e sottoscrivo ogni parola.

    • Grazie mille per i complimenti Red! La recensione non è mia ma è del buon Mirko Giovannoni che ogni tanto fa recensioni per il blog. Se ti va ci puoi conoscere tramite le clip che stiamo pubblicando su Facebook sul Disegnstore Emanuel Simeoni (della DC Comics).
      Hai fatto bene a non leggere subito la recensione, era meglio arrivarci scevri da ogni tipo di commento. La soddisfazione di tua moglie è la “nostra” (intendo di nerd) migliore vittoria! 😉
      Proverò a farti rispondere anche da Mirko che ha scritto l’articolo. 😉

      • LOL!!!! Red, intanto buon sabato.
        Approfitto per dirti che abbiamo messo su un canale su Telegram e ti assicuro che leggere i post e’ veramente piu’ semplice ed immediato. Semmai avrai modo di testarlo, facci sapere come ti sembra. 😉

      • Ti dico subito che non riesco a seguire canali diversi dalla blogosfera. Su Telegram ci ho provato, sono iscritto a un altro blog, ma sono a tutti gli effetti un Missing in Action. Non c’è nulla da fare: come i più vecchi di me per leggere hanno bisogno della carta, io ho bisogno di uno schermo grande e per scrivere di una spaziosa tastiera. Aggiungi anche che ormai faccio parte della categoria “cinquantenni con presbiopia al galoppo” e leggere o scrivere via telefono è una croce. Grazie per l’invito.

      • Redbavon cosa ti posso dire…benvenuto nel club! ^_^ 😛
        Club che comunque e’ esclusivo e ci si puo’ perdere nelle missioni speciali, ma non ci si può perdere mai nelle nostre passioni! 😉

  7. Grazie mille redbavon, davvero gentilissimo e mi fà piacere che hai apprezzato la mia recensione. Felice che anche te e tua moglie, avete amato il film, come hai detto giustamente te, si tratta di un nuovo modo di intendere e vedere il personaggio. Condivido assolutamente al 100%, l’idea che il più grande merito del film, è fare arrivare il personaggio, anche al grande pubblico, che non sempre conosce tutti i fumetti o le storie a cui questi personaggi sono ispirati. Infatti mi auguro vivamente che il mood e l’idea adottata da questo film, possa essere presa d’esempio, magari anche per il nuovo “The Batman” di Matthew Reeves. Ovviamente, nonostante e giustamente, si tratterà di un film scollegato da questo Joker, pare però che in comune, entrambi abbiano l’idea di portare su schermo, una visione più umana, realistica e introspettiva dei personaggi. E di questo, ne sono estremamente contento. Speriamo che anche il nuovo Batman, possa essere un film, almeno della stessa qualità di questo bellissimo Joker. Grazie ancora per il supporto, sia da parte mia, di Stefano e di tutti gli amici che collaborano con noi sul blog e la pagina facebook.

    Buon fine settimana! Un bat-abbraccio!!

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