"Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio, che mi qualifica" ________________________________________________ "It's not who I am underneath, but what I do that defines me." ("Batman Begins")
Bat-amici, fermiamoci un attimo, accendiamo il Bat-Segnale ideale sopra Gotham e guardiamoci indietro: il 2025 di Batman è stato un anno pieno, denso, a tratti spiazzante, ma incredibilmente coerente con ciò che il Cavaliere Oscuro rappresenta da oltre ottant’anni. Un anno che ci ha ricordato perché, nonostante tutto, continuiamo a tornare sempre lì: tra i vicoli bui, le scelte difficili e quel senso di giustizia che non conosce compromessi.
Cari detective di Gotham e appassionati del Cavaliere Oscuro, preparatevi perché DC Comics ha deciso di alzare decisamente l’asticella. Con la conclusione di DC K.O. fissata per il 4 marzo, l’universo DC entra ufficialmente nel secondo atto di DC All In e lo fa nel modo più rumoroso possibile: nuove direzioni, salti temporali audaci, status quo che saltano in aria e personaggi iconici messi davanti a scelte impossibili. Scott Snyder lo ha detto chiaramente: l’idea è continuare a “fare grandi colpi” anche nel 2026, e marzo è la dimostrazione pratica di questa filosofia.
Cari lettori di Batman Crime Solver, anche quest’anno il Bat-Segnale si accende nel cielo invernale di Gotham. Non per chiamare rinforzi, ma per dirvi grazie. Grazie per aver pattugliato con noi i vicoli più oscuri del crimine, per aver decifrato indizi più contorti dell’Enigmista e per non aver mai mollato, neppure quando la notte sembrava più lunga di un monologo di Gordon sotto la pioggia.
Foto di archivio di Batman Crime Solver in occasione degli 80 anni di BatmanContinua a leggere →
Amici di Batman Crime Solver, arrivati alla fine del 2025 possiamo finalmente guardarci indietro e parlarne con sincerità: il nuovo Superman di James Gunn, uscito nelle sale il 11 luglio 2025, è stato uno dei film più attesi dell’anno, e anche uno dei più discussi. Non sono qui per tessere lodi sperticate, né per difenderlo a spada tratta: da fan che conosce il personaggio e i suoi mille volti nei fumetti, da All-Star Superman alla Golden Age, quello che ho visto mi ha lasciato qualcosa da raccontare, e altrettante domande da pormi.
La prima cosa che colpisce è la scelta estetica: Gunn e il suo team hanno creato un uomo d’acciaio che sembra sospeso nel tempo. La tuta, i colori e perfino il modo in cui Superman appare nello spazio urbano di Metropolis sono curati nei minimi dettagli, ci sono richiami alla tradizione dei fumetti, ma con un taglio visivo tutto contemporaneo. Eppure, mentre guardavo il film, una sensazione di distanza emotiva non mi abbandonava: se Superman è un simbolo universale di speranza, in questa versione sembra più un’idea astratta che un uomo con cui poter davvero empatizzare. Certo, ci sono momenti visivamente potenti, alcune scene d’azione sono davvero ben montate e influenzate da una regia dinamica, ma il cuore drammatico non sempre schiocca come dovrebbe. Nemmeno il rapporto con Lois Lane, interpretata da Rachel Brosnahan, riesce sempre a convincere come potrebbe.
E poi c’è Clark Kent: sotto quel mantello rosso, David Corenswet prova a dare umanità al personaggio, ma chi lo guarda potrebbe ritrovarsi a volte a voler sentire di più, come se ciò che vediamo fosse solo la superficie di qualcosa di più profondo. Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor è uno dei fili più interessanti del film: la sua versione del gigante calvo di Metropolis prova a dare un peso ideologico allo scontro con Superman, più psicologico che fisico. È un approccio affascinante, eppure, alla fine, rimane più stimolo intellettuale che stimolo emotivo.
Però ragazzi, come amanti dei fumetti sappiamo bene che i dettagli contano. Gunn e la sua troupe hanno disseminato il film di piccoli omaggi e riferimenti: dal simbolismo della Fortezza della Solitudine al modo in cui il Daily Planet è rappresentato, ogni scena sembra voler onorare il mito anche se la resa narrativa lascia a volte dei dubbi. Non tutti i fan si sono allineati col mio scetticismo. Il film ha ottenuto un buon punteggio su diversi aggregatori e la sua performance al botteghino è stata solida (anche se non travolgente) con oltre 217 milioni di dollari nel mondo al debutto, un risultato importante ma non epocale se confrontato al budget e alle aspettative globali.
Il dibattito non si ferma qui: la saga continua. Il prossimo capitolo atteso è Man of Tomorrow , un sequel annunciato per il 2027, che potrebbe portare nuove sfide, nuovi nemici e soprattutto una nuova prospettiva sul ruolo di Superman nel DC Universe in espansione. Questo Superman ha qualcosa da offrire: idee audaci, una visione visiva nitida, e un lavoro di creazione di world-building degno di nota. Ma se chiediamo al film di farci sentire chi è davvero Superman, la risposta resta un po’ sfumata. È bello vederlo in volo, potente e iconico, ma rimane la domanda che ogni fan si fa guardando un eroe: quanto ci tocca veramente il suo cuore? E voi, lettori? Vi ha convinto, vi ha lasciato perplessi… o vi ha fatto desiderare qualcosa di più da Clark Kent? Ditecelo nei commenti. Qui su Batman Crime Solver continuiamo ad esplorare, discutere, appassionarci.
Se c’è una cosa che noi bat-lettori sappiamo bene, è che a Gotham il Natale non è mai davvero “tranquillo”. Le luci brillano, la neve cade lenta… e immancabilmente qualche mistero o minaccia prova a intromettersi nelle feste. Ma forse è proprio questo che ci fa amare ancora di più le storie ambientate durante il periodo natalizio: quel mix di magia, azione e atmosfera che solo l’universo DC sa regalarci. E quest’anno Panini Comics ha deciso di farci un dono davvero speciale, riportandoci in una Gotham innevata dove Babbo Natale non è soltanto una leggenda… ma un alleato in carne, ossa e barba bianca!
Amici bat-lettori, segnatevi subito queste date sul calendario perché a dicembre Roma torna a brillare… e non solo per le luci natalizie. Dal 9 all’11 dicembre 2025, al The Space Moderno di Piazza della Repubblica, si svolgerà la sesta edizione di HEROES International Film Festival: la kermesse dedicata alle maestranze del cinema, delle serie e, quest’anno più che mai, dei videogame.
E sì, per noi appassionati del Cavaliere Oscuro – abituati a scrutare ogni dettaglio dietro le quinte come veri detective – HEROES IFF è il posto giusto per respirare quell’atmosfera magica che trasforma un’idea in una storia capace di farci vibrare.
La Free Comics Week sta per tornare, e per chi ama i fumetti – o per chi semplicemente ha voglia di lasciarsi sorprendere da un albo regalato – è un po’ come scartare i regali di Natale con qualche giorno d’anticipo. Dal 6 al 12 dicembre, infatti, più di 300 fumetterie in tutta Italia apriranno le loro porte con un sorriso e un pacchetto di storie gratis firmate Panini Comics e Sergio Bonelli Editore. Una settimana intera dedicata alla nona arte, alle sue radici, e ai suoi futuri possibili. E, per noi del mondo DC, è anche l’occasione per dare una sbirciata ad alcune chicche che profumano già di 2026.
Eccovi una notizia che, da fan del Cavaliere Oscuro, non potrà che strapparvi un sorriso sotto la maschera: secondo uno studio dell’Università Cattolica di Milano, la sola comparsa di Batman nella vita reale ci rende più altruisti. Letteralmente. Non stiamo parlando di una nuova storyline “Elseworlds” o di un esperimento alla Arkham Asylum, ma di una ricerca scientifica pubblicata su npj Mental Health Research del circuito Nature.